Questo articolo analizza un caso di isteria di fondamentale importanza per la scoperta delle stigmate isteriche. Si tratta del caso di un uomo, August P., visitato da Sigmund Freud dopo il periodo trascorso a Parigi. Freud era fortemente motivato dal lavoro di Charcot, il quale arrivò a differenziare l’isteria da altri disturbi a seguito dell’osservazione di un caso di isteria maschile.

“Il medioevo conosceva assai bene le “stigmate”, cioè i contrassegni somatici dell’isteria, che interpretava e usava a modo suo.” Sigmund Freud. Opere Vol. 1 1886-1895

Le stigmate isteriche

Freud, tornato a Vienna dopo il soggiorno parigino, si dedicò a una serie di conferenze a partire dai preziosi studi condotti da Charcot. Nell’ottobre dello stesso anno presentò un resoconto sull’isteria maschile che non fu accolto con entusiasmo dalla Società di fisiologia. In questa sede il professor Meynert invitò Freud a presentare un caso che riportasse i sintomi descritti in modo accurato da Charcot. Si trattava di una serie di sintomi noti come stigmate isteriche.

Il caso di August P.

Nello stesso anno Freud accettò di esaminare August, di professione incisore. I genitori di August morirono prima dei 50 anni. Il padre, accanito bevitore, morí della malattia di Bright e la madre di tubercolosi.

I postumi di un incidente

August iniziò a soffrire di disturbi cronici all’orecchio destro in seguito a un incidente stradale, in cui fu sfortunatamente coinvolto all’età di 8 anni. L’incidente gli provocò la rottura del timpano. Inoltre, attribuiva i suoi scarsi rendimenti scolastici proprio a questo problema. Portò a termine la scuola elementare e iniziò a lavorare come apprendista incisore. Si descriveva principalmente come una persona precisa, poco orientata ai rapporti interpersonali e dedito, in particolar modo, alla riflessione personale. Conduceva una vita sedentaria, soffriva spesso di palpitazioni e problemi digestivi. Nonostante ciò, godeva di buona salute e non ebbe mai la necessità di interrompere il lavoro.

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La genesi della malattia

Tutto ebbe iniziò dopo una violenta lite con il fratello, il quale si rifiutava di restituire la somma di denaro prestatagli. Subito dopo, August, cadde in uno stato di angoscia e gli scoppiò un forte sibilo alla testa, quasi come se dovesse scoppiare da un momento all’altro. Da questo momento iniziarono delle forti cefalee, accusando il dolore soprattutto nella parte sinistra della testa. Non ci fu alcun miglioramento per i tre anni successivi, anzi un peggioramento messo in moto da un nuovo momento di agitazione: fu accusato di furto da una donna.

“fu preso da violente palpitazioni, e per quattordici giorni fu talmente depresso da pensare al suicidio; al tempo stesso, fu colto da un tremore abbastanza intenso alle estremità sinistre. Sentiva la parte destra del suo corpo come se avesse subito un lieve colpo; gli occhi gli si indebolirono molto, e a volte vedeva tutto grigio; aveva il sonno disturbato da apparizioni terribili e da sogni in cui gli sembrava di cadere da una grande altezza; comparvero dolori alla parte sinistra della gola, dell’inguine, nella regione sacrale e in altre parti; gli sembrava spesso di avere lo “stomaco gonfio” e si trovò costretto a interrompere il lavoro.” Sigmund Freud. Opere Vol. 1 1886-1895

Non ci fu caso più esemplare di quello di August nel riflettere le minuziose spiegazioni di Charcot: si trattava delle stigmate isteriche.

L’emianestesia isterica

August non presentava problemi organici, appariva pallido in volto ed erano iniziati degli accessi convulsivi, alcuni di questi accompagnati da “scosse”.  La particolarità del suo caso si ritrova in un particolare sintomo: la pelle della parte sinistra del suo corpo è completamente insensibile agli stimoli, presentava la poliopia oculare e disturbi della sensibilità cromatica: riconosceva tutti i colori con l’occhio destro a eccezione del viola, che riconosceva come grigio, invece con l’occhio sinistro riconosceva solo il rosso chiaro e il giallo. Tutti gli altri colori erano riconosciuti come grigiastri.

“il paziente, a occhi bendati, non ha alcuna idea della posizione del suo braccio sinistro nello spazio,” Sigmund Freud. Opere Vol. 1 1886-1895

Le zone insensibili agli stimoli hanno un’altra insolita caratteristica, si tratta di zone spontaneamente dolenti (“zone isterogene”). In particolare, è presente il dolore alla cavità addominale sinistra fino all’area in cui le donne soffrono di “ovarialgia”.

August provava un totale disorientamento quando lo si invita a toccare con la mano destra dei punti precisi della metà sinistra del volto. Non emergevano disturbi neurologici alla mano in quanto l’orientamento verso la metà destra o verso qualsiasi altra cosa era mantenuto integro. Non era in grado di compiere qualsiasi movimento fine ad eccezione dei singoli movimenti del braccio sinistro, il quale appare inibito e debole. In accordo con le osservazioni fatte alla Salpêtrière, i pazienti anestetici avevano un ampio controllo della metà anestetica quando ne perdevano la consapevolezza. Non a caso August riuscì a fare una passeggiata a passo rapido con Freud senza nessun problema e soprattutto senza guardarsi i piedi. Invece, se gli si ordinava di camminare, la gamba anestetica finisce sotto il controllo cosciente e i movimenti sono insicuri e lenti.

Una speranza di cura

Un esperimento sulla sensibilità elettrica mostrava la sua efficacia nel ripristinare la sensibilità nelle zone anestetiche. Freud riponeva buone speranze nel trattamento dei suoi sintomi.

Lettura di approfondimento: S. Freud, Opere, Vol. I, Bollati Boringhieri, 1977

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