La violenza domestica è un fenomeno molto diffuso e preoccupante. In questo articolo parlerò di 5 cose da sapere sulla violenza domestica. Partirò da un definizione condivisa e in seguito passerò ai cinque aspetti principali sulla violenza domestica.


Definizione di violenza domestica

La violenza domestica è un insieme di schemi comportamentali impulsivi e coercitivi che includono violenza fisica, sessuale, psicologica, restrizioni economiche, che un adulto o un adolescente mette in atto contro il proprio partner.  Anne L. Ganley, Ph.D. for the Family Violence Prevention Fund

5 cose da sapere sulla violenza domestica


1. La violenza domestica è un fenomeno molto diffuso

Molti anni fa le vittime di violenza domestica erano terrorizzate dal fatto che gli altri potessero saperlo per paura di essere giudicate deboli o persino incolpate per le violenze. Grazie ai numerosi movimenti a favore delle vittime di violenza domestica, ai cambiamenti legislativi e culturali della società, sappiamo che la violenza domestica è un problema delicato e allo stesso tempo molto diffuso. Ogni giorno negli Stati Uniti [Fonte: Psychology Today]:

– Una donna viene aggredita ogni 9 secondi

– Una donna viene aggredita ogni 9 secondi1 donna su 3, e 1 uomo su 4, hanno vissuto una relazione violenta e 1 donna su 5, e un 1 uomo su 7, sono stati vittime di pesanti violenze fisiche

– Ogni minuto circa 20 persone sono aggredite dal proprio partner

– La violenza domestica rappresenta il 15% di tutti i crimini violenti

– La presenza di una pistola in una casa c’è una situazione di violenza domestica aumenta la probabilità di omicidio/femminidicio del 500%

E in Italia? Secondo i dati Istat il 31,5% delle donne dai 16 ai 70 anni ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale [Fonte: Istat]. Entrando più nello specifico:

  • il 51,4% delle donne separate o divorziate
  • il 36,6% delle donne con gravi problemi di salute
  • il 42,5% delle donne laureate
  • il 40,3% delle donne dirigenti o libere professioniste
  • il 35,9% delle donne dai 25 ai 34 anni

LEGGI ANCHE: 8 motivi per cui una vittima di violenza domestica non si allontana dal suo aggressore

2. Sia donne che uomini possono essere vittime di violenza domestica

Sappiamo che le principali vittime di violenza domestica sono le donne, ma anche gli uomini possono esserlo. Da uno studio di John Archer (psicologo) e Murray Strauss (sociologo) [Fonte: Psychology Today] è emerso che il 40% delle vittime dei casi di violenza domestica sono uomini. Si tratta di una ricerca sperimentale ed è quindi da prendere con le pinze, ma vediamo cosa è emerso:

I soggetti sono stati divisi in due gruppi ed è stata misurata la tendenza a manifestare comportamenti violenti. Alcuni soggetti affermarono che giustificavano questa frase con il fatto che uomini e donne possono essere violenti allo stesso modo. Invece, dalle misurazioni è emerso che la maggior parte delle violenze domestiche nei confronti degli uomini potrebbero manifestarsi sotto forma di schiaffi o comunque un basso livello di violenza. Infine, gli uomini sarebbero più inclini a forme di violenza estrema, all’uso di armi fino all’uccisione del proprio partner.

Nonostante la violenza domestica sugli uomini esiste ed è un serio problema, le donne restano le principali vittime di violenza domestica.

LEGGI ANCHE: 6 tecniche di manipolazione usate nelle molestie sessuali

3. Le vittime sono spesso ritenute colpevoli delle violenze subite

Un’opinione diffusa sulla violenza domestica è che le donne che subiscono violenza, in qualche modo, “se la sono cercata”, ovvero si crede che le donne particolarmente aggressive, inaffidabili o infedeli meritano di essere trattate allo stesso modo se non peggio. Queste credenze alimentano la cultura della violenza e della colpevolizzazione della vittima. Ora, cerchiamo di smentire queste credenze:

– Un comportamento violento non è mai giustificato, nemmeno di fronte al peggior modo di comportarsi. Le vittime non causano le violenze, anche se sono scortesi, inaffidabili o infedeli.

– Rispondere con violenza alla violenza è sbagliato e può essere accettabile soltanto come ultima possibilità di auto-difesa.

– Non esiste un livello di violenza normale o accettabile in una relazione. Una persona che ci ha picchiato per la prima volta, con molta probabilità lo farà di nuovo.

– I figli di coppie in una situazione di violenza domestica in corso vivono terribili traumi anche se nessuno lo sfiora con un dito. Si tratta comunque di una forma di violenza che segnerà la loro infanzia.

[Fonte: Psychology Today]

4. Allontanarsi o interrompere una relazione non è così facile come sembra

Partiamo da questa domanda: “Come ti sentiresti se tu dovessi lasciare il tuo partner?”

E’ difficile ammetterlo, ma una relazione, anche se diventa successivamente violenta, è ancora significativa per la vittima perché provano ancora amore per l’aggressore e/o si è creata anche una situazione di dipendenza economica. I programmi di abusi e violenze affrontano inizialmente questi due aspetti. In ogni caso allontanarsi, separarsi, fuggire, può comunque essere pericoloso perché secondo una recente ricerca l’aggressore cercherà di uccidere la vittima nelle due settimane successive alla separazione. [Fonte: Psychology Today]

5. È molto difficile aiutare una vittima di violenza domestica

E’ molto difficile fare qualcosa quando sappiamo che una persona che conosciamo è vittima di abusi e violenza domestica. Raramente si trova una soluzione confrontandosi con l’aggressore. Conosci qualcuno che sta vivendo una situazione del genere? ecco alcuni consigli utili:

[1.] Se hai la possibilità, stalle vicino e ascolta la sua storia. Se questa persona non vuole separarsi dal suo aggressore o non vuole denunciare le violenze alle forze dell’ordine, non forzarla a fare compiere le sue scelte.

[2.] Non intrometterti negli episodi di violenza, potresti correre lo stesso pericolo della vittima. Invece, avvisa le autorità competenti.

[3.] Offri a questa persona un posto sicuro dove poter soggiornare, anche temporaneamente, oppure aiutala a trovare una posto dove andare in caso di separazione.

[4.] Ascolta i motivi per cui questa persona non riesce a separarsi dall’aggressore e offri il tuo aiuto. Se ci sono bambini, o problemi finanziari, se puoi, offri il tuo aiuto economico.

Lettura consigliata sull’argomento:
Violenza sulle donne. Aspetti psicologici, psicopatologici e sociali

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